Tacchino ripieno agli agrumi

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Ci sono dei momenti, nella vita dell’espatriata, in cui è particolarmente difficile essere lontani da casa: un matrimonio a cui non puoi partecipare, la nascita di una nipotina che non vedrai se non dopo mesi, la scomparsa di un familiare, l’elezione di un presidente. Quando Obama venne eletto per la prima volta mi trovavo in Italia e, anche se stavo festeggiando con amici americani nell’atmosfera elettrica di allora, avrei voluto essere negli Stati Uniti per quel momento storico. Ieri è stato anche peggio. Quando il mondo sembra andare alla rovescia, il futuro incolore e senza speranza e il disappunto avvelena l’anima, è normale cercare conforto nella famiglia, nel cibo, nelle tradizioni.

Per fortuna questa è la stagione giusta per tutte queste cose, dato che Thanksgiving è vicino. Quando non posso andare a casa per le feste, le feste vengono da me. Quest’anno farò un tacchino ripieno agli agrumi per la mia tradizionale cena del Ringraziamento, con accompagnamento di cocktails a base di Wild Turkey e molti deliziosi contorni.

Thanksgiving è la mia ricorrenza preferita: ne amo il cibo, i profumi, la famiglia, amo l’idea stessa “di ringraziare”. È importante, specialmente nei momenti più oscuri e bui, ricordarsi della gratitudine e dell’amore. Inoltre, è un’ottima scusa per cuocere tacchino e torta di zucca!

Nota: Qui vi suggerisco di farcire il tacchino semplicemente con arance e cipolle per il sapore (invece del classico ripieno a base di pane), per una questione di tempi e uniformitá di cottura. Preferisco cuocere separatamente il ripieno di pane e castagne e servirlo come contorno. Se invece preferite la ricetta più classica per il tacchino ripieno, potete trovarlo qui.

Un’altra nota: Vi suggerisco inoltre di salare il tacchino il giorno prima di cuocerlo, che migliore notevolmente la consistenza e sapore del prodotto finale. Quindi, salatelo abbondantemente dentro e fuori, copritelo di pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 24 ore prima di infornarlo.

Tacchino ripieno agli agrumi

  • 1 tacchino grande (circa 5 kg)
  • 250 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
  • 2 rametti interi di salvia, più altri per la decorazione
  • 1 arancia, tagliata in quattro spicchi
  • 1 cipolla rossa, sbucciata e tagliata in quattro spicchi
  • 3 cl di brodo di pollo o di tacchino
  • 3 cl di vino bianco

GRAVY (SALSA)

  • 30 gr di burro
  • 1 litro di brodo di pollo o tacchino
  • 30 gr di farina
Per 10-12 persone

Scaldate il forno a 215°C. In un pentolino su fuoco basso scaldate insieme il brodo, il vino e metà del burro.

Mescolate insieme l’altro metà del burro con la scorza di limone e di arancia, sale e pepe a piacere.

A partire dal collo, distaccate la pelle dal petto e delle zampe inserendo le dita con delicatezza tra carne e pelle in modo da non romperla. Spalmate il composto di burro sotto la pelle allentata. Quindi spalmate il l’esterno e l’interno del tacchino con il composto di burro; salatelo (se non l’avete già fatto il giorno prima) e pepatelo.

Salate e pepate l’interno del tacchino. Se volete riempire il tacchino prima di cuocerlo, farcitelo ora con il ripieno (ricetta sotto) ma non riempitelo troppo. Sistemate la salvia, le arance e le cipolle intorno al tacchino nella stessa teglia. Altrimenti (per ridurre i tempi di cottura) potete riempire il tacchino con i rametti di salvia, le arance e la cipolla e cuocere il ripieno di pane separatamente.

Chiudete la cavità con stecchini di legno.

Legate le zampe con lo spago da cucina e ripiegate le ali sotto il tacchino.

Mettete il tacchino nel forno preriscaldato per 20 minuti, poi bagnate (con pennello o cucchiaio) tutte le parte esposte del tacchino con la miscela di burro, brodo e vino. Abbassate la temperatura a 180°C.

Ogni 30 minuti, bagnate il tacchino con la miscela di brodo. Se la pelle del tacchino dovesse dorarsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio.

Dopo due ore di totale cottura, cominciate prendere la temperatura del tacchino. Inserite un termometro per la carne nel punto più spesso della coscia (vicino all’osso ma senza toccarlo). Dovrebbe segnare 70-75°C. Ci vogliano circa 3 ora di cottura totale, in base alle dimensioni del tacchino. Toglietelo dal forno, trasferite su un piatto di portata (tenete da parte la teglia con i succhi di cottura) e fate riposare a temperatura ambiente per 20-30 minuti.

In frattempo, preparate la salsa gravy:

Travasate con cura i succhi di cottura in una brocca capiente e fate riposare per 1-2 minuti o finché i grassi si separano dai succhi. Eliminate il grasso dalla superficie e mettete da parte.

Scaldate in una padella due cucchiai di burro con 1 cucchiaio del grasso di cottura e 30 g di farina. Mescolate continuamente per 5-6 minuti per ottenere una miscela dorata. Unite molto gradualmente i succhi di cottura sgrassati e portate all’ebollizione, mescolando continuamente con una frusta. Unite quindi il brodo poco alla volta, mescolando continuamente e cuocendo fino ad ottenere la consistenza desiderata, circa 10 minuti. Salate e pepate a piacere.

{ 3 Commenti }
  • Lorena
    nov 28, 2016

    Ciao Laurel!
    Sono al mio secondo Thanksgiving (lo scorso anno fatto rigorosamente il terzo giovedi di Novembre) quello di quest’anno purtroppo rimandato alla prima domenica di dicembre a pranzo….
    Avendo un forno piccolo (ci sta solo il tacchino) e cuocendo quasi tutti i contorni al forno, ho pensato di pre-cuocere il tacchino il sabato sera, cosi la mattina dopo ci vuole meno tempo e posso mettere le verdure in forno.

    Secondo te, è fattibile il giorno prima cuocere il tacchino giusto un po’? Hai qualche consiglio? O meglio cuocere le verdure il sabato e riscaldarle il giorno dopo per fare un’unica cottura della carne?

    Grazie mille!
    E complimenti per il sito e le ricette! adoro!

    Lorena nov 28, 2016
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    • nov 29, 2016

      Ciao Lorena!
      Ti sconsiglierei una pre-cottura del tacchino, ma quello che puoi fare e di preparare e cuocere tutte le verdure (e anche lo stuffing) il giorno prima, e scaldarli l’ultimo. Ciao!

      Laurel nov 29, 2016
  • DA PROVARE

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